Progetto CANICA (Centro di appoggio al bambino della strada)

a Oaxaca da oltre 10 anni

Ad una decina di chilometri dal centro città, praticamente in campagna, una casa ospita circa 25 ragazze. Si tratta di bambine che hanno subito violenza interfamigliare, maltrattamenti fisici e psichici, oltre che sessuali. Le bambine possono rimanere per 3 anni: grandi spazi comuni, camerette da 4 letti ben ordinate, anche se con il minimo indispensabile, un immenso giardino con un grande orto.

Un'altra struttura ai margini della città, in un quartiere decisamente diverso.
Il degrado ambientale è profondo: sembra che da anni non passi nessuno a raccogliere l’immondizia sparsa ovunque ed il caldo non fa che aumentare l’odore nauseabondo. Le casupole sono prevalentemente di latta e cartone. Ogni giorno si occupano del tempo extra scolastico di circa 80 bambini della strada. Non ci si limita ad occuparsi dei bambini, ma si allargano le attività alle loro famiglie, con incontri settimanali, individuali o di gruppo, dove si affrontano temi sull’educazione e sulla salute. In questo modo pian piano si riesce a seminare autostima nei genitori e a far comprendere l’importanza che riveste la scuola per i loro figli.
AMCA ha un ruolo importante: il nostro finanziamento ha lo scopo principale di facilitare i passi per l’immatricolazione di questi bambini. Infatti le famiglie, solitamente molto numerose, non possono permettersi di far fronte a queste spese. Canica si preoccupa di fare da tramite con la scuola, parlando con direttori e maestri e dai dati raccolti negli ultimi anni, l’inserimento ha dato ottimi risultati. Certo, rimane molto lavoro da fare, ma le persone che lavorano al progetto, le “buone stelle”, sono decisamente ottimiste.

E noi di Amca con loro.

"I NUOVI PROGETTI DI AMCA"
Manuela Cattaneo e Lucia Togni, Correo AMCA aprile 07